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Al bar danno la colpa a Tremaglia

La CdL è in vantaggio di un senatore, mentre alla camera vince l'Unione per circa ventimila voti.
I risultati della circoscrizione estero, favorevoli all'Unione, assegnano a Prodi la maggioranza in entrambe le camere.

Questo è in sintesi il risultato delle elezioni politiche 2006. Il resto conta poco.
Conta poco, ad esempio, che prima Fassino e poi Prodi, quando mancavano ancora circa trenta sezioni di Lazio 2, e col senato assegnato alla CdL per un seggio di scarto, abbiano annunciato la vittoria: evidentemente erano consci che 30 sezioni di Lazio 2 non avrebbero spostato i voti, e che dall'estero le notizie erano per loro positive per un sorpasso al senato.
Dunque Scajola a Matrix ha esagerato parlando di golpe sudamericano. Magari si poteva aspettare ancora, ma erano quasi le tre del mattino e sotto la sede romana dell'Unione vi erano centinaia di militanti che desideravano un'anticipazione dai loro leader. E l'hanno avuta.

Fa effetto, stamane al bar, vedere ricomparire tutti i cidiellini scomparsi da un paio d'anni. Gente che fino all'altro ieri diceva che la situazione italiana è insostenibile, ora si riscopre di centrodestra, e ne è anche abbastanza orgogliosa.
Il barbiere ovviamente non si espone, mestiere difficile il suo; l'edicolante è triste solo perché la Mussolini non avrà parlamentari.
In metropolitana la gente torna a mostrare "Il Giornale", come non succedeva da anni.

Fa anche effetto, perché mostra tutto l'opportunismo italiano, sentire la base elettorale di centrodestra incazzarsi con Mirko Tremaglia: colui che ha voluto, fortissimamente, che gli italiani all'estero votassero.
Poi dicono che la politica è opportunista. Balle: non è più opportunista del popolo, in questo caso di centrodestra, che sperava che l'idea di Tremaglia fosse un modo per recuperare voti a destra e ora crede d'aver perso le elezioni proprio per colpa dei connazionali del Sud America e di chissà dove.
Balle, balle. Rispetto ai sondaggi, è vero, c'è stato un recupero strepitoso della CdL, ma ecco cosa succede a un ottuagenario che ha combattuto una questione di principio: gli vien data la colpa della sconfitta, quando avere il Paese spaccato in due è già una vittoria (numerica) per la CdL.

A questo proposito è curioso, comunque, sottolineare un paradosso: Prodi sarà probabilmente incaricato di formare il governo grazie a un'idea di principio fortemente voluta da un fascista.

Pubblicato il 11/4/2006 alle 11.22 nella rubrica Politica italiana.

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