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I verbali delle comunali

Il primo giorno dalle 9 alle 16:30, il secondo giorno dalle 11 alle 12:45. Luogo, l'ufficio elettorale del Comune di Milano.
Poco meno di nove ore per leggere 1253 verbali di altrettante sezioni elettorali. Il motivo principale di tutto questo sbattimento era verificare i voti (e le preferenze) di LPI, naturalmente senza pretesa di grandi sorprese rispetto ai dati ufficiali che, infatti, corrispondono a quelli dei verbali.

Ma durante la lettura è emersa l'esigenza di annotare le irregolarità nella compilazione di questi atti ufficiali, da parte di pubblici ufficiali. E ciò perché le irregolarità sono ben più numerose del previsto.

I verbali infatti vanno compilati per intero, secondo la legge. E un pubblico ufficiale che viola la legge rischia, in teoria, grosso. Noi sappiamo bene che non si tratta di un lavoro appassionante: due verbali diversi (di 140 e 60 pagine circa), ciascuno in due copie.
Ma sappiamo anche che presidente di seggio e scrutatori sono pagati a peso d'oro, e insomma, si tratta pur sempre del loro dovere.

Vediamo in dettaglio i risultati dell'osservazione, relativa ai riepiloghi di lista e ai riepiloghi dei sindaci. Ricordiamo che le sezioni sono 1253.

Verbali completamente in bianco: 6 (*).
Verbali in cui manca il riepilogo dei voti alle liste: 12.
Verbali in cui manca il riepilogo dei voti ai sindaci: 14.
Errori vari: 2.

(*) in un verbale è riportato un riepilogo di lista molto strano, sono infatti segnati 130 voti su 725 elettori.

Ad esse aggiungiamo le dieci sezioni in cui, nel riepilogo di voti alle liste, è segnato che LPI ha anche preferenze ai candidati al consiglio, ma poi queste preferenze mancano nella distinta per candidati: e probabilmente vi saranno altre sezioni che sono incorse in questa irregolarità per altre liste.

Possiamo concludere che 44 sezioni su 1253 hanno presentato verbali irregolari, ma forse ce ne sono anche di più. A me sembra un numero troppo grande.

Pubblicato il 26/6/2006 alle 10.51 nella rubrica Milano e provincia.

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