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idee e riflessioni


Diario


13 maggio 2006

Irlanda del Nord: il nuovo autogoverno si insedia domani

L'Irlanda del Nord avrà domani, di nuovo, la sua Assemblea. I deputati si riuniranno nella residenza di Stormont, dopo anni di sospensione, soprattutto grazie alla rinuncia alla lotta armata prima da parte dell'IRA e poi da parte di alcuni gruppi protestanti, quali l'UDA.

Il momento è drammatico perché pochi giorni fa è stato ucciso, a Ballymena, un quindicenne cattolico che era tutto tranne che una testa calda, poiché aveva numerosi amici protestanti.
L'aggressione è stata fortemente condannata da tutti, ha fatto risalto  la sua brutalità: rincorso da quattro o cinque persone e ammazzato a colpi di mazza da baseball.

Il rev. Ian Paisley, unionista estremista, leader del primo partito nord-irlandese, il Dup, deputato proprio nel collegio di Ballymena (North Antrim), è stato il primo a telefonare alla famiglia del quindicenne e forse parteciperà oggi al funerale.
Questo è un segnale di distensione, pur nella fermezza politica del Dup.

Dall'altra parte, il movimento nazionalista si è reso conto che più di così non può ottenere. Il Sinn Fein (divenuto da anni il punto di riferimento politico dei cattolici) è stato eccellente nella sua strategia di convincimento presso l'IRA affinché deponesse le armi e le consegnasse, e domani s'appresta a votare proprio Ian Paisley (il nemico storico dei cattolici) come primo ministro a Stormont, chiedendo in cambio il vice-premierato per McGuinness, esponente di primo piano dell'IRA nei caldi anni '70 a Derry.

Paisley è noto per avere sempre fatto muro contro muro sul dialogo con il Sinn Fein e fu anzi, negli anni '90, lui a far fallire ogni trattativa trilaterale (tra i partiti nord-irlandesi, il governo di Londra e quello di Dublino) proprio per la compresenza del partito indipendentista nel futuro auto-governo delle sei Contee.
Ora i suoi toni sono nettamente più morbidi: l'80enne leader unionista chiede, semplicemente, che il Sinn Fein supporti totalmente le Forze dell'Ordine.

In passato esisteva la Royal Ulster Constabulary, una famigerata colonna della polizia intenta in astratto a riportare la pace nelle sei Contee, in concreto a imporla ai cattolici, con azioni a volte non esattamente imparziali.
La RUC è sciolta dal 2002, diversi esponenti unionisti hanno ammesso che era una polizia di parte. Quindi la condizione perché il Sinn Fein dichiari un generico appoggio alle Forze dell'Ordine esiste.

Salvo sorprese, domani a Stormont Ian Paisley sarà nominato nuovo premier dell'Irlanda del Nord con i voti del Sinn Fein e, a questo punto, anche degli altri partiti (il cattolico partito socialdemocratico e il protestante partito unionista dell'Ulster).

La politica del nuovo autogoverno sarà però tutt'altro che facile. Alla domanda se si rende conto che molti cattolici storcono il naso a saperlo premier, Ian Paisley risponde (sull'Irish Times di stamani): «Non sarei l'unionista che sono, se non storcessero il naso!».

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